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1月27日 Papà. Al plurale.Pensierini Ci sono papà che al supermercato comprano le calzine corte e morbide per le figlie. È gratuito. Ci sono papà che al mattino preparano i panini per i figli,li mettono dentro i sacchetti di carta bianca del pane,da cui esce quel profumo rosa salmonato o affumicato di affettati ;imbottiture che s’appoggiano a molliche al latte;è senza impegno. (-sottovoce- Tutti hanno già passato i diciotto anni d’età. Sono grandi. Oramai.) Ci sono papà che sbraitano in dialetto “Ma sei una donna!o cosa sei!?” alle femmine. E Alice salta nella seconda parte di un mondo con riflessi.
Tentativi d’addestramento per la donna delle pulizie,per la cuoca,per chi è ‘ottima a’. Manca un gap. Qualcuno deve aver sbagliato quando ha balzato dall’altro lato del ponticello con targa in marmo “ventennio:anni sessanta e settanta”.
Un giorno la mia Casa avrà una mensola rossa “in tinta-unita” angolazione punto e virgola. Dove il punto a bombetta blocca la caduta libera di gravi con pagine e parole disegnate,altezze scalene,datazioni in carta di broccato color crema antica,la virgola farà da schiena inarcata con la pancia all’ingiù a sostegno per la forza di gravità necessaria tanto da consente ai nostri pensieri di non disperdersi nei gas dell’ambiente e di continuare a far zuffe ai rumori di zolfo con teste calde ed ignoranti che tarpano corde vocali di corpi. Forse un giorno ci sarà anche un fagiolino nella pancia di una delle sue stanze. 12月5日 Spunto Un'offerta tra le giacche appese
in filari di vite;ed anche se non è fantastica,a tirar la mia manica è
stata la trama stampata e colorata negli anni che mi sanno tra sessanta
tendente al settanta. Marrone nocciolato,lische a pesce nere,sciarpa di marmellata d'arance. Ha qualcosa a che fare con quel mio porta-due-candele cartonato da dipingere a campiture piatte con sfilati tinteggiati. Un po' se n'è parlato in gentil richiesta di quel qui a terra battuto;un po' sale quella Voglia di Ri-prendere in un verbo che tutto lascia aperto e sospeso nel momento. La regolarità della fluidità forse s'era addormentata?qualche ingranaggio in una ruggine che fermenta. A Spinta di quel fiume di foglie aggrovigliate tra i capelli rossi in Anna Livia Plurabelle di cui un Vecchio Professore - sciarpa di senape,dipinge con mani mentre lingua muove- ha letto,traducendo con pessima pronuncia qualsiasi lingua e con estrema destrezza d'infischio fagocitato dal prevalere della passionalità di una "Sophia" senza vergogna del proprio seno nudo. L'acqua frizzante,l'etichetta e il tappo blu(es),un plurale di jazz e ritmi matematici,John Cage,la circolatura del quadrato. (Il marrone cucito al celeste,sufficiente qualche riga per concludere accorgendosi d'esser anche partiti da un maglione. Sera e Mattina). ilaria 10月17日 TendaggiCamicie.In Antologia,bianco&nero. Svolazzìo. Rimango un/in solitario su di una spiaggia,fa inverno di briciole,è freddo d'estate smorzata.
Fotogramma puntinato,l'idea da un suggerimento su Seurat meneghino. Alle volte fanno male i capelli (citazione da citazione).Ma se diventa la battuta ironica per intendersi e com-prendere cosa mi passi per la testa,tutto trova pacificazione in una Risata.
ilaria 8月26日 MonadiUn piccolo saio verde smeraldo e il secondo del doppiopetto muschiato;un paio di laccetti da annodare a fiocchetto. Un cappuccio da elfo e delle maniche ad imbuto di tromba con coda di pianoforte a rondine.
La gonna giallo pistacchio copre dalla vita alta alla caviglia,tripudio di foglie ogivali morbide cadono per esser sorrette nella pesantezza data dalla consistenza del telo.
Tutto si copre.
Tranne la collana di piccoli coralli della vacanza alla colonia in quinta elementare,regalo su commissione lungo una spiaggia banale.Corallo rosso,doppio filo.Fil rouge è rivedere il primo cicerone di filosofia senza sapere il suo chi Chi fosse realmente e per il quale i capelli son ricresciuti a raggiungere il loro luogo naturale qual non era sicuramente un berretto da copertura e dispiacere.
Ripresa. Si poggiano sul collo. Le spalle in pendant scoperte fin sopra il petto;un tubino cade a sbuffo arricciando,e tinge di nero su quella pancia che ossessiona la mia esistenza.Anche se per ora non spinge poi troppo.Tante piccole scanalature in una stoffa lasciatami svestire nonostante il pigmento,una colonna greca d'affogato dorico\ionico ribaltato. L'importanza delle pause tra collo e spalla. Arte è eroticità.
Fasciata di colore e alleggerita dalla sensazione d'esser veramente me stessa.Quegli abiti erano Casa.
Sigillata da orecchini in triade di quadri ed un secondo buco che mai resterà vuoto al chiudersi,bloccato da un rettangolo semplice e filato,come zucchero carpito a mo' di cotone.Una tracolla e stoffe poggiate su sottile suola fosse pasta per pizza.
Una monade di pistacchi,pan di spagna.
Un peluche tra il basso ventre e il seno.Il mio avambraccio a sostenerlo tra le zampe,fino a rassicurarne stringendola ma non troppo,una.In alto a sinistra,scaffale e libro in una vecchia biblioteca di legno in arzigogolìo barocco.Dove non è importante qualcuno sostenga qualcun altro,ma qualcuno sostenga qualcuno il quale rimanga sempre ed altro da sè.
E poi c'è l'immagine di Chiara.
Ma Quel ricordo non è svanito.
ilaria 8月14日 In preparazione a "Una stanza tutta per sè"(da V.Woolf)"Mi sorprende il fatto tu sia scossa in maniera così concreta da una situazione metafisica"
"Ma si tratta appunto di concreto," dice Françoise "tutto il senso della mia vita viene messo in gioco."
"Non dico di no" dice Pierre.
"E' comunque eccezionale il potere che hai di vivere un'idea anima e corpo."
Simone de Beauvoir, L'Invitata
da: Il romanzo e la Metafisica
in: Senso e Non senso di M.Merleau-Ponty 7月17日 Ara BucolicaAdy&Stefy
'Tu hai un difetto:con te mi sento libera.Mi sento di parlare.Di,di. Metti tranquillità',da una parafrasi d'espresso dialettale bene e più incidente.
Oggi i vocaboli s'assomigliano associandosi per similarità di scrittura,forse oltre che suono. Che forse che sì inizia ad esserci musica in commistione ad un pensare per immagini.
Qualche asciutta parola ben piazzata e pensata chè pesata. Indescrivibile senso di contatto. Ferma qui va benissimo.
'Se non hai niente tu non ce l'ho neanch'io'. Il positivo/negativo sta a pellicole marron aranciato in disuso.
E dimmi a che serve restare/lontano in silenzio a guardare/la nostra passione non muore/ma cambia colore/tu fammi sperare/che piove e senti pure l’odore/di questa mia pelle che bianca/e non vuole il colore/non vuole il colore
no.. no.. La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto/scrivi tu la fine/io sono pronto/non voglio stare sulla soglia della nostra vita/guardare che è finita/nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi/e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi/la strada che noi abbiamo fatto insieme/c’è tanto sulla pietra il nostro seme/a ucciderci a ogni notte con rabbia/gocce di pioggia calde sulla sabbia/amore, amore mio/questa passione passata come fame ad un leone/dopo che ha divorato la sua preda e abbandonato le ossa agli avvoltoi/tu non ricordi ma eravamo noi/noi due abbracciati fermi nella pioggia/mentre tutti correvano al riparo/e il nostro amore è polvere da sparo/è solo un battito di cuore/e il lampo illumina senza rumore/e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto/ma scrivi tu la fine/io sono pronto (da Cade la pioggia, in La Finestra - Negramaro)
Tre anni di vita in una pergamena dietro porta rossa verso un corridoio percorso al rovescio. Dietro le quinte e si parla di sipari,teatralità. Non ho ancora tutti i costumi pronti ma qualcuno me li cucirà addosso in un abbraccio di dolciastra felicità profumata e fiducia sottoscritta.Nella notte di un cortile,avvolta in una gonna marina leccese.
Nessuno potrà mai farmi zitta;nessuno mai mi farà tacere.
Un giorno racconterò di "Perchè sono io".
Dita e corpo in tensione,sentire nello stomaco lo scrivere dopo tempo.
Una macchina da scrivere.
ilaria
7月10日 Con L'Urina in manoTra una risata e l'altra il pegno inusuale d'un inizio giornata,testimone di quella staffetta. Allusioni a coppie. Aspettarsi,sapere della presenza reciproca.
Cotone e nastro per entrambi a sinistra,senza antefatto decisionale. Piacevole lasciar pensare ciò cui la gente piace pensare;l'importante era il traguardo con l'insegna pasticcera per Colazione.
Poi primo,e pure secondo piatto.
Abbraccio prolungato,fraterno. Esclusività sentita. Famiglia (ri)trovata fino all'immagine "tre donne al tavolo". Un'albicocca sciroppata nel caffè.
Credo d'aver trovato lo Gnocco della Fortuna,quello con la buccia gigante. Orientalismo di crocchette da biscotto.
L'appartamento di mezz'aria sulla stazione inizia l'arredo dall'apoteosi.Una teca trasparente su cui scrivere con pennarello bianco.
Ma le Sirene d'Ulisse perseverano nel canto,chiamando.
Mattinata.
Scrivere partendo dal fondo.
ilaria 7月7日 Errori mattutiniPulizie.Sbagliare ad infilare il cappuccio divenuto trasparente in testa allo spazzolino.Ora verde,non più rosa.Ma questo prevale e fa calare il copricapo in errata.
Non poter pronunciare l'intercalare 'Amore' in principio d'una frase mentre si parla,perchè la dedica non ha più destinatario. La Voglia non è passata.
Ma non si sa più nulla dell'altro mondo. Pellicole-Collage a domanda e risposta,qualche volta solo risposta ad intendimento per esperienza d'una serata passata assieme.
Cambiano le foto(grafie),le canzoni,l'inclinazione della striscia morbida del venticello riprodotto tra la graticola a zanzariera che ora lecca la mia schiena.E' una schiena libera.Sempre più nuda.Desiderio di spogliarsi.Lo stile dell'intravvedere rimane. Poco importa la volgarità. Poco m'importerebbe ora.
Il lunedì niente lavoro.
Sto iniziando ad apprezzare la mia pelle così bianca -un rivestimento che piace su sè,convinzione incoraggiata da Letizia-,metterla in rilievo infilando colori scuri i quali poco vagano passando dal blu al nero;il sale a pizzico nello scarso impasto permessomi è la punta di colore per cambiare tonalità.Le tavole dei dodic'anni.
Pantaloni a sbuffo puntati con spille da balia areniane -e la prescrizione dopo la consegna vuole una posa da tenere con ambo le mani per le gonne del '700,in uno svolazzo mentre s'ondula a farfalla-,calze sbiadite a terra.Ciglia pizzicate da mascara marron scuro.
Rassicurata dall'aver fatto bene,sentirsi capendosi a parole digitate e vivere quelle piccole spiegazioni.Conserve di sapori.Frutti di mare dolcificati.
Da ieri sera ho trovato il mio modo di mescolare col cucchiaino,rigirare lo zucchero dal fondo di tazze e polveri rigeneranti/vitaminiche da pianta alla carne a partire da fondi di bicchieri mezzo pieni filtrati celeste. Dalla scuola superiore ricercavo quella giusta posizione delle dita sul collo d'acciaio esile sperimentato in svariate smussature. La giusta posizione invece è stata trovata grazie alle dita esterne al contatto. Il resto è venuto da sè.
Ricordare d'imparare il collaudo della mano durante la presentazione. Ma anche No.
La Pergamena Universitaria è quasi camminata all'ufficio. L'Ottobre Accademico arriverà presto. (Ikebana, F. Renga).
Sto arredando il mio appartamento sopra la stazione di Bologna.Quello dai vetri sgangherati e spalmati di crema alla polvere arrugginita.Lavoro in corsa.
Claudio,saresti orgoglioso se mi vedessi.
ilaria 7月2日 Dal Dottore"Cosa succede Ilaria?".
Gomiti sulla scrivania mani sulla bocca. Occhi decisi verso colei la quale siede lui a fronte. Sempre più vicino. Piacere Puro.
Posizione d'ascolto.
Partenza allungatasi in un percorso naturale. Lineare. Semplice riassumer Una vita a chi s'interessa,a chi t'ha vista sin da piccola non solo per fisica malattia,bensì per complicità e tenerezza;uomo davanti cui non provo vergogna del mio corpo spogliato chè in qualsiasi caso vedrebbe la mia nudità.
"Allora. Allora. Cerca di vedere,vedere le Cose (pausa,arte da respirazione retorica) -oltre che coi tuoi bellissimi occhi- con positività. Tutto andrà bene,vedrai."
Oggi era più bella,notiziano le colleghe al lavoro. "Si vede che hai una faccia diversa."
Non credevo sarei mai riuscita a percepire differenza,discontinuità bergsoniana:il tempo della Vita. Il Gomitolo del filo che qualcuno non perde mentre parlo;del pallino bucato tra due linee matematiche. Analisi senza Logica.
Lasciamo suonare Le Capre Violiniste. Saran bordate da Rosso e Arancione accesi,indipendentemente dalle sventure economiche.
Ho sempre amato quell'uomo per cui sono una paziente speciale.Gli ho sempre creduto.E credo fermamente andrà tutto bene. Commedie,lieto fine. In uno o nell'altro dei modi.
ilaria
6月30日 Che cosa salviamo della giornata di Oggi?Ripresa come suggerita da una domanda di Ale.
La compagnia di ieri sera. Tutta.
E Stranamente. Una bambina dagli occhi chiari e i capelli scuri che non si vuol staccare dal mio corpo. Adesso semplicemente mio.
ilaria
6月26日 La SaracinescaSabato sera è caduta di piatto la saracinesca.
Tutto s'è chiuso. La comprensione. La coscienza. Il vivere ed esaudire richieste di non preoccuparsi,proseguire senza,abbisognare di persone solari\positive\sane.
Ho eseguito. Ho smesso di piangere,o quasi. Di raggomitolarmi.
Il mio Principe nelle lunghe discussioni scritte parlava di reazioni uguali e contrarie.
Arguta Stefania chiede dove sia il braccialetto rosso che non ho mai smesso di portare,fino a.
Voglio esser uomo,voglio esser donna
Sono entrambi
Non ho perso tempo,non sarò io a dirlo.
Lo griderei senza vergona,con la leggerezza della Felicità. Con lacrime le quali dopo giorni han ben pensato di scendere mentre sto riaprendo uno scrivere tappato.
Mi hai dato un letto a due piazze,la parte sinistra mia preferita:chè ora sono ferma e non posso far a meno di pensare.
Ho sempre creduto d'esser diversa perchè speciale senza mai averlo detto.Ora so che sono anche diversa nello stereotipo del social costume.
Felice di esserlo,ti ringrazio d'avermelo fatto scoprire,d'avermi trovata,aperta,toccata. Amata nella complicità. Di due corpi che da Principessa si son fatti d'alcolisti anonimi,vissuti nella medesima regola dell'impossibilità di farsi coppia. Ho provato piacere. Estetica.
Ho creduto d'aver incapsulato,infilato in un'intercapedine. Quella capsula la porto ancora dentro. Servirà tempo. Serviranno altre parole scontate,buttate.
Ho bisogno di riappropiarmi seppur in modo diverso di quel piccolo cosmo cui credevo esser estranea. C.,S.,A.,C. La morbida Anna.
Non mi giustificherò.Non ho nulla da rimproverarmi se chi non vuol lasciarmi sola mi sta vicino. A suo tempo imparai a chieder aiuto e sorprendentemente la scoperta sta in questo:qualcosa ho costruito. A partir dalle parole logoterapiche. Ad iniziarmi. Basta vuoti intorno,nonostante l'horror vacui permanga. Ci giocherò.
Si può imparare pure da un'Inferiore,da una piccoletta. Ma qui son arrabbiata,sfugge l'autocontrollo sedata d'euforia. Perdonate.
Nel botto tutto pareva esser trascorso,lavato via.Ma non è.
- L'amore,Gustav,è quel tratto impercettibile che fa combaciare il sogno con la realtà,e quel tratto ha un tempo definito:l'attimo dell'amore non ripete l'amore. Dopo si tratta solo di una lunga discesa,una gara a non riconoscersi più e a far finta che tutto vada bene.
- Ma Biancaneve? Dunque non l'ami più?
I due amici si scrutarono intensamente nella poca luce che offriva la tenebra.
- E adesso?
- Adesso non è un attimo,non è una favola,adesso è quel che voglio per sempre,- disse il principe.
Si fece incontro all'amico e lo baciò lungamente,teneramente sulla bocca.
(da Dopo Biancaneve,in Diario di un gatto con gli stivali, R.Vecchioni)
Nella notte l'altra. Nell'insonnia.
Io la volevo così la mia storia.
Una Piccola Botttega degli Orrori.
Un hobby tra le Cose belle della vita.
Picchi e rumori di macchina da scrivere in atmosfere aeree da Impero delle Luci. Fissazione su quest'immagine.
Per ora Mi serviva questo.Chissà,più in là ritornerò al mio scrivere qual ero.
ilaria
6月13日 Dei miei Tanti 'Alle volte'Vorrei smettere di respirare,emetter fiato.
Solo per vedere che succederà intorno.
Alle volte.
Un taccuino di cartone bruciato.
5月31日 Parole per me Trabocco
" Dovevo spiegargli la scoperta di Galileo che non siamo ciò che pensiamo -che la nostra vita è sminuita nella sua importanza dalla piccolezza del luogo in cui viviamo,un pianeta periferico,come una pennellata nell'angolo di un dipinto,che contribuisce al risultato finale,ma che quasi nessuno nota? "
Poco fa Artemisia è letteralmente finita,e le invidio quel pennello di Michelangelo usato nell'esclusività per accarezzarsi i capezzoli.
Amore.Quanto son belle le tue piccole insistenze
Ché riesci ad entusiasmarti ancora -prima di spegnerti in un completo-, per il cambio incarto di un assorbente:bianco panna e rosa di gomma.
Amore.Com'è bello quel tuo scollo non volgare
Ché ogni tanto prendi coraggio per muoverti un pochino se suona la musica
Amore.Non chiuderti al desiderio di condivisione di un buongiorno,saper com'è andata la nottata,superare assieme i malori fisici e della psiche
ché hai impalmato il volante ed hai Provato,so per te sia molto difficile
Non so l'arabo.
Non so più. Forse ultime parole da questo piccolo pianeta galleggiante come tutto su Precarietà e Contingenza.
Purtroppo - parola da temi accorati- rimbomba una carta macchiata di Superiore ed Inferiore,di Dipendenza,quella che mi ha fatta piacere 'perchè son così' aveva scritto un amico
La vita di cui non so oramai molto,da quando mi son pentita
Due gatti neri mi guardano,o più semplicemente guardano chiunque provochi una vibrazione allo spostamento d'aria invisibile se si cammina loro di fronte
E l'acqua dov'è finita? ancora un po' di soddisfazione per me.
Sono stata fortunata. Ho potuto conoscere Laetitia,i passerotti e una 'ragazza che va seguita'. Non un'altra illusione,il mio Lei Professionale non permette d'andar oltre.
Imparato a tempo suo.
Una donna forte,una donna grande,le donne da cui son attratta per modello vitae. O Federica,la Sirena di Borgo Trento,di cui ho scritto senza aver fatto leggere.
Le mie modelle non hanno più uno scopo.
Un cappuccio grigio e due cordine ai lati scendono pesanti come i drappi color ottone a teatro,una coperta verde prato,lo scaldamuscolo adagiato sul polpaccio sinistro.
"Amare significa illudersi volontariamente,adorare qualcuno nell'attesa di essere soffocati".
Mauvais.Degno di analisi.Mentre scrivo rielaboro,rivivo.
ilaria 5月22日 Crudité Scoperta. L'interruttore bianco chiassoso levato come un dente semi-cavato di bocca in cas(s)etta a cornicetta rossa vetro di lampade da giardino,luce del bancone da lavoro di mio padre;collegato alla radio.
Parte una canzone degli Abba alle una meno un quarto della notte,rimbombo da cantina al neon tra pinze nastri isolanti morse e forbici dagli occhi di scarpe all'indiana.
Accensione e rumore inscatolato per leva d'alimentazione da impianto,ed è Luna Park.E' voglia di vivere.
Intrattenimento.
Un momento d'ondeggio,mentre fuori sta un cielo lunare che non si può condividere.
All'imbocco delle stazioni dei miei buchi,in cui posso esser infilata per non dar nell'occhio,ad orari scelti e mirati come bersagli immobili.
Uno spostamente privo di solchi nel terreno,chiedendomi se più in là nel campo m'aspetti il mio quadrato a maggese.
Guardo ancora,fiduciosa leggere Artemisia un po' per volta mi ridarà l'entusiasmo con cui riuscivo a Vibrare dentro. Garçon,Per due grazie.
L'effetto di un'emozione è la rigidità. Manca forma,contenuto che l'eccede.Hegel.
Ripresa al buio,la cantina si chiude,le chiavi nella toppa del portone verniciato:le parole descrivono i meccanismi.Niente polpa di pesca or ora.
Solo un filtro di tè in una tazza d'arancio cotto.
Le bielle e i pistoni posson spezzar catenelle di ruggine. Punto per punto,tratteggio per tratteggio. Puntinismo,divisionismo.
Una festa barocca.Un istituto d'arte.Le pulsioni di peristalsi.
Due linee a mezza mandorla,nero pastello e argento in polvere.Un piccolo strato a due.
ilaria 4月21日 Fosse possibile un "Punto e a Capo""..sotto ai tuoi occhi increduli
brillavano di lacrime già prima di piangere E dici che ti senti così, tremendamente fragile hai paura di crollare non capisci che è ora di toglierti i vestiti vecchi, e di cambiare di rompere gli specchi a costo di sembrare splendidamente pazza come eri ieri" tratto da Splendidamente Pazza, de i Grandi Animali Marini
4月20日 A Te - Lorenzo CherubiniA te che sei l’unica al mondo L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni... 4月8日 Quel che (ne) rimaneMazzo di carte,scala di fiori.
"Non aspetti tempo -pausa- chi ha tempo", Angelo. Alza il dito tremulo,nel sorriso di mezza bocca. Splendido.
"Ci vorrebbe qualcuno che mi cullasse", Ugo. Mi guarda con occhi brillanti. Ogni volta,perchè Vede nonostante il sentir parlare d'una possibile operazione lo faccia piangere.
Un cruciverba e l'azzeccagarbugli delle crociate fa allargare come pupille quelli di Serafino.
Guido è stato un alcolizzato. Ma ha smesso dassè.
Sibilla,capelli rossi e abile nei logòi mettendo a fessura lo sguardo "Ti sei truccata?".
"No. Ah. E' quel che rimane dopo aver tolto" il tratto nero. Quello di quando tornata chez mes parents metto su,per vedere come si sta e per lasciare l'effetto sporco cenere al seguente mattino.
Ne va,diceva Heidegger.
ilà 4月3日 "Bouquet", baustelle La solitudine è Stile di vita per me Che non gradirai Quando mi stanco Di chi mi giudica Un cantante fra le nuvole Allora succede Che torna la nausea Salgo sulla bicicletta ed osservo Passare il mondo In chiave estetica Perché scelgo le persone Sulla base di cravatte E tagli di capelli Semplici particolari Che direste inutili In altre occasioni memorabili Se questo non ha senso Guardo voi Le vostre vite Mi chiedo “La bellezza che cos’è?” Ma resto qui Con un bouquet di viole Che non gradirai Si dice in giro Che sei solo un bastardo Lo sai? Dormi nei letti di tutti Dormendo mai Io non ci credo Dimmelo chi sei Che vuoi? S’il vous plait Baciatemi e scordatemi Scrivetemi una lettera E mollatemi Come on baby Amore Solo amore Dammi solo un fiore Ed un pugno di dollari Se questo non ha senso Guardo voi Le vostre vite Mi chiedo “la bellezza che cos’è?” Ma resto qui Con un bouquet di viole 3月31日 "Cin cin",baustelleAlla nostra grazia Nello scrivere Versi senza forza Al non vivere Al nostro “per sempre” E ai nostri “mai” Alle dipendenze Allo stile che ci rende Noi Io e te Un futuro non c’è Ma vedrai Ci sarà Cambierà Parleremo anche noi Io e te Del futuro che c’è Nelle mani che hai Nel coraggio che ancora non ho Se mi concentro Il Brasile Lo invento Alle sigarette Alla vaniglia Alla meraviglia Della solita vita maledetta Che ti porterà A Rio de Janeiro Brindo ma credo soltanto a noi Io e te Un futuro non c’è Ma vedrai Ci sarà Cambierà Rideremo anche noi Io e te Del futuro che c’è In questi occhi che hai Nel coraggio che ancora non ho Ma sento dentro Che un amore Lo invento 3月22日 L'imperfettoStasera volevo farmi bella. Un solo fotogramma ha aperto i cancelli. Un paio di orecchini modellati ad Oriente;un bavero di cerniera nera positivo\negativo leggera ondulazione ad S,il movimento d'una mano delicata piegata dalla carta;lo smisurato desiderio di Normalità in un equilibrio proprio. Due occhi prugna messi in risalto dal collo bianco e fine,due nocciole di carbone lucido. L'incanto si spezza nell'incontro con uno specchio rimasto intatto. In uno sporco fondo di caffè. ilà |
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