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日志


1月27日

Papà. Al plurale.

Pensierini


Ci sono papà che al supermercato  comprano le calzine corte e morbide per le figlie. È gratuito.

Ci sono papà che al mattino preparano i panini per i figli,li mettono dentro i sacchetti di carta bianca del pane,da cui esce quel profumo rosa salmonato o affumicato di affettati ;imbottiture che s’appoggiano a molliche al latte;è senza impegno.

(-sottovoce- Tutti hanno già passato i diciotto anni d’età. Sono grandi. Oramai.)

Ci sono papà che sbraitano in dialetto “Ma sei una donna!o cosa sei!?”                             alle femmine.

E Alice salta                                                                   nella seconda parte di un mondo con riflessi.

 

Tentativi d’addestramento per la donna delle pulizie,per la cuoca,per chi è ‘ottima a’.

Manca un gap. Qualcuno deve aver sbagliato quando ha balzato dall’altro lato del ponticello con targa in marmo “ventennio:anni sessanta e settanta”.

 

  Un giorno la mia Casa avrà una mensola rossa “in tinta-unita” angolazione punto e virgola.

Dove il punto a bombetta blocca la caduta libera di gravi con pagine e parole disegnate,altezze scalene,datazioni in carta di broccato color crema antica,la virgola farà da schiena inarcata con la pancia all’ingiù a sostegno per la forza di gravità necessaria tanto da consente ai nostri pensieri di non disperdersi nei gas dell’ambiente  e di continuare a far zuffe ai rumori di zolfo con teste calde ed ignoranti che tarpano corde vocali di corpi.

  Forse un giorno ci sarà anche un fagiolino nella pancia di una delle sue stanze.

12月5日

Spunto

Un'offerta tra le giacche appese in filari di vite;ed anche se non è fantastica,a tirar la mia manica è stata la trama stampata e colorata negli anni che mi sanno tra sessanta tendente al settanta.
Marrone nocciolato,lische a pesce nere,sciarpa di marmellata d'arance.

  Ha qualcosa a che fare con quel mio porta-due-candele cartonato da dipingere  a campiture piatte con sfilati tinteggiati.

  Un po' se n'è parlato in gentil richiesta di quel qui a terra battuto;un po' sale quella Voglia di Ri-prendere in un verbo che tutto lascia aperto e sospeso nel momento. La regolarità della fluidità forse s'era addormentata?qualche ingranaggio in una ruggine che fermenta. A Spinta di quel fiume di foglie aggrovigliate tra i capelli rossi in Anna Livia Plurabelle di cui un Vecchio Professore - sciarpa di senape,dipinge con mani mentre lingua muove- ha letto,traducendo con pessima pronuncia qualsiasi lingua e con estrema destrezza d'infischio fagocitato dal prevalere della passionalità di una "Sophia" senza vergogna del proprio seno nudo.

  L'acqua frizzante,l'etichetta e il tappo blu(es),un plurale di jazz e ritmi matematici,John Cage,la circolatura del quadrato.

(Il marrone cucito al celeste,sufficiente qualche riga per concludere accorgendosi d'esser anche partiti da un maglione. Sera e Mattina).


ilaria



10月17日

Tendaggi

Camicie.In Antologia,bianco&nero.

Svolazzìo.
Persone che se ne voglion andare;da quell'angolazione di squadre risulta bisogno d'andare,tempo partito;cercare per provare.
Solito e pigro,scarno coraggio usato nel rivedere QualcUno. Poi Chi ne è ancora dentro e corre in un consumo energetico,dannata insegue in circolo la bandierina al palio della punizione dantesca:la cui differenza è il non aver commesso mai peccato. 

Rimango un/in solitario su di una spiaggia,fa inverno di briciole,è freddo d'estate smorzata.
Osservo le due barchette prender personali vie verso quella ridondante volta.Al loro prossimo ritorno non so Se Reggerò per esserci ancora.
Botteghe del Corso,paura sia isolato,desolato.


Stendere colore come è Passare il dito in compressione d'una linea tra la pasta avviluppata nel canovaccio affinchè lieviti.
Forma mobile di Dio.
Mani dipinte e non sporcate,ampi spazi a basso margine d'errore.
Stendere,Tirare.
Avanti|indietro|dentro|fuori;ritmo d'organza. Ma fino al fondo che la superficie soffice,derma morbido di setole seppur stantie ed indurite,piegate sotto lo sforzo di leve poco meccaniche lo consente.
Arrivare.

Fotogramma puntinato,l'idea da un suggerimento su Seurat meneghino.
Cappellino dal colore bordeaux che ne ha laccato il panno di fabbricazione,allunga un fiocco semplice in linea nera a tener propri i pensieri,alla pari di uno scolapasta sulla testa in grado di liberarli in una vignetta.

Alle volte fanno male i capelli (citazione da citazione).Ma se diventa la battuta ironica per intendersi e com-prendere cosa mi passi per la testa,tutto trova pacificazione in una Risata.

 

ilaria

8月26日

Monadi

Un piccolo saio verde smeraldo e il secondo del doppiopetto muschiato;un paio di laccetti da annodare a fiocchetto. Un cappuccio da elfo e delle maniche ad imbuto di tromba con coda di pianoforte a rondine.
La gonna giallo pistacchio copre dalla vita alta alla caviglia,tripudio di foglie ogivali morbide cadono per esser sorrette nella pesantezza data dalla consistenza del telo.
Tutto si copre.
Tranne la collana di piccoli coralli della vacanza alla colonia in quinta elementare,regalo su commissione lungo una spiaggia banale.Corallo rosso,doppio filo.Fil rouge è rivedere il primo cicerone di filosofia senza sapere il suo chi Chi fosse realmente e per il quale i capelli son ricresciuti a raggiungere il loro luogo naturale qual non era sicuramente un berretto da copertura e dispiacere.
 Ripresa. Si poggiano sul collo. Le spalle in pendant scoperte fin sopra il petto;un tubino cade a sbuffo arricciando,e tinge di nero su quella pancia che ossessiona la mia esistenza.Anche se per ora non spinge poi troppo.Tante piccole scanalature in una stoffa lasciatami svestire nonostante il pigmento,una colonna greca d'affogato dorico\ionico ribaltato. L'importanza delle pause tra collo e spalla. Arte è eroticità.
 Fasciata di colore e alleggerita dalla sensazione d'esser veramente me stessa.Quegli abiti erano Casa.
Sigillata da orecchini in triade di quadri ed un secondo buco che mai resterà vuoto al chiudersi,bloccato da un rettangolo semplice e filato,come zucchero carpito a mo' di cotone.Una tracolla e stoffe poggiate su sottile suola fosse pasta per pizza.
 
Una monade di pistacchi,pan di spagna. 
 
Un peluche tra il basso ventre e il seno.Il mio avambraccio a sostenerlo tra le zampe,fino a rassicurarne stringendola ma non troppo,una.In alto a sinistra,scaffale e libro in una vecchia biblioteca di legno in arzigogolìo barocco.Dove non è importante qualcuno sostenga qualcun altro,ma qualcuno sostenga qualcuno il quale rimanga sempre ed altro da sè.
E poi c'è l'immagine di Chiara.
 
 
Ma Quel ricordo non è svanito.
 
ilaria
8月14日

In preparazione a "Una stanza tutta per sè"(da V.Woolf)

 
 
"Mi sorprende il fatto tu sia scossa in maniera così concreta da una situazione metafisica"
"Ma si tratta appunto di concreto," dice Françoise "tutto il senso della mia vita viene messo in gioco."
"Non dico di no" dice Pierre.
"E' comunque eccezionale il potere che hai di vivere un'idea anima e corpo."
                                                                                                                   
                                                                         Simone de Beauvoir, L'Invitata
 
 
 
da: Il romanzo e la Metafisica
in: Senso e Non senso di M.Merleau-Ponty
7月17日

Ara Bucolica

 
Ady&Stefy
 
'Tu hai un difetto:con te mi sento libera.Mi sento di parlare.Di,di. Metti tranquillità',da una parafrasi d'espresso dialettale bene e più incidente.
Oggi i vocaboli s'assomigliano associandosi per similarità di scrittura,forse oltre che suono. Che forse che sì inizia ad esserci musica in commistione ad un pensare per immagini.
 
Qualche asciutta parola ben piazzata e pensata chè pesata. Indescrivibile senso di contatto. Ferma qui va benissimo.
 
'Se non hai niente tu non ce l'ho neanch'io'. Il positivo/negativo sta a pellicole marron aranciato in disuso.
 
E dimmi a che serve restare/lontano in silenzio a guardare/la nostra passione non muore/ma cambia colore/tu fammi sperare/che piove e senti pure l’odore/di questa mia pelle che bianca/e non vuole il colore/non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto/scrivi tu la fine/io sono pronto/non voglio stare sulla soglia della nostra vita/guardare che è finita/nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi/e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi/la strada che noi abbiamo fatto insieme/c’è tanto sulla pietra il nostro seme/a ucciderci a ogni notte con rabbia/gocce di pioggia calde sulla sabbia/amore, amore mio/questa passione passata come fame ad un leone/dopo che ha divorato la sua preda e abbandonato le ossa agli avvoltoi/tu non ricordi ma eravamo noi/noi due abbracciati fermi nella pioggia/mentre tutti correvano al riparo/e il nostro amore è polvere da sparo/è solo un battito di cuore/e il lampo illumina senza rumore/e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto/ma scrivi tu la fine/io sono pronto
(da Cade la pioggia, in La Finestra - Negramaro)
 
Tre anni di vita in una pergamena dietro porta rossa verso un corridoio percorso al rovescio. Dietro le quinte e si parla di sipari,teatralità. Non ho ancora tutti i costumi pronti ma qualcuno me li cucirà addosso in un abbraccio di dolciastra felicità profumata  e fiducia sottoscritta.Nella notte di un cortile,avvolta in una gonna marina leccese.
 
Nessuno potrà mai farmi zitta;nessuno mai mi farà tacere.
Un giorno racconterò di "Perchè sono io".
 
Dita e corpo in tensione,sentire nello stomaco lo scrivere dopo tempo.
Una macchina da scrivere.
 
ilaria
 
 
7月10日

Con L'Urina in mano

Tra una risata e l'altra il pegno inusuale d'un inizio giornata,testimone di quella staffetta. Allusioni a coppie. Aspettarsi,sapere della presenza reciproca.
Cotone e nastro per entrambi a sinistra,senza antefatto decisionale. Piacevole lasciar pensare ciò cui la gente piace pensare;l'importante era il traguardo con l'insegna pasticcera per Colazione.
Poi primo,e pure secondo piatto.
Abbraccio prolungato,fraterno. Esclusività sentita. Famiglia (ri)trovata fino all'immagine "tre donne al tavolo". Un'albicocca sciroppata nel caffè.   
 
Credo d'aver trovato lo Gnocco della Fortuna,quello con la buccia gigante. Orientalismo di crocchette da biscotto.
 
L'appartamento di mezz'aria sulla stazione inizia l'arredo dall'apoteosi.Una teca trasparente su cui scrivere con pennarello bianco.
Ma le Sirene d'Ulisse perseverano nel canto,chiamando.
 
 
Mattinata.
Scrivere partendo dal fondo.
 
ilaria
7月7日

Errori mattutini

Pulizie.Sbagliare ad infilare il cappuccio divenuto trasparente in testa allo spazzolino.Ora verde,non più rosa.Ma questo prevale e fa calare il copricapo in errata.
Non poter pronunciare l'intercalare 'Amore' in principio d'una frase mentre si parla,perchè la dedica non ha più destinatario. La Voglia non è passata.
Ma non si sa più nulla dell'altro mondo. Pellicole-Collage a domanda e risposta,qualche volta solo risposta ad intendimento per esperienza d'una serata passata assieme.
Cambiano le foto(grafie),le canzoni,l'inclinazione della striscia morbida del venticello riprodotto tra la graticola a zanzariera che ora lecca la mia schiena.E' una schiena libera.Sempre più nuda.Desiderio di spogliarsi.Lo stile dell'intravvedere rimane. Poco importa la volgarità. Poco m'importerebbe ora.
 
Il lunedì niente lavoro.
Sto iniziando ad apprezzare la mia pelle così bianca -un rivestimento che piace su sè,convinzione incoraggiata da Letizia-,metterla in rilievo infilando colori scuri i quali poco vagano passando dal blu al nero;il sale a pizzico nello scarso impasto permessomi è la punta di colore per cambiare tonalità.Le tavole dei dodic'anni.
Pantaloni a sbuffo puntati con spille da balia areniane -e la prescrizione dopo la consegna vuole una posa da tenere con ambo le mani per le gonne del '700,in uno svolazzo mentre s'ondula a farfalla-,calze sbiadite a terra.Ciglia pizzicate da mascara marron scuro.
Rassicurata dall'aver fatto bene,sentirsi capendosi a parole digitate e vivere quelle piccole spiegazioni.Conserve di sapori.Frutti di mare dolcificati.
 
Da ieri sera ho trovato il mio modo di mescolare col cucchiaino,rigirare lo zucchero dal fondo di tazze e polveri rigeneranti/vitaminiche da pianta alla carne a partire da fondi di bicchieri mezzo pieni filtrati celeste. Dalla scuola superiore ricercavo quella giusta posizione delle dita sul collo d'acciaio esile sperimentato in svariate smussature. La giusta posizione invece è stata trovata grazie alle dita esterne al contatto. Il resto è venuto da sè.
Ricordare d'imparare il collaudo della mano durante la presentazione. Ma anche No.
 
La Pergamena Universitaria è quasi camminata all'ufficio. L'Ottobre Accademico arriverà presto. (Ikebana, F. Renga).
 
Sto arredando il mio appartamento sopra la stazione di Bologna.Quello dai vetri sgangherati e spalmati di crema alla polvere arrugginita.Lavoro in corsa.
 
Claudio,saresti orgoglioso se mi vedessi.
 
ilaria

7月2日

Dal Dottore

"Cosa succede Ilaria?".
Gomiti sulla scrivania mani sulla bocca. Occhi decisi verso colei la quale siede lui a fronte. Sempre più vicino. Piacere Puro.
Posizione d'ascolto.
Partenza allungatasi in un percorso naturale. Lineare. Semplice riassumer Una vita a chi s'interessa,a chi t'ha vista sin da piccola non solo per fisica malattia,bensì per complicità e tenerezza;uomo davanti cui non provo vergogna del mio corpo spogliato chè in qualsiasi caso vedrebbe la mia nudità.
"Allora. Allora. Cerca di vedere,vedere le Cose (pausa,arte da respirazione retorica) -oltre che coi tuoi bellissimi occhi- con positività. Tutto andrà bene,vedrai."
 
Oggi era più bella,notiziano le colleghe al lavoro. "Si vede che hai una faccia diversa."
 
Non credevo sarei mai riuscita a percepire differenza,discontinuità bergsoniana:il tempo della Vita. Il Gomitolo del filo che qualcuno non perde mentre parlo;del pallino bucato tra due linee matematiche. Analisi senza Logica.
Lasciamo suonare Le Capre Violiniste. Saran bordate da Rosso e Arancione accesi,indipendentemente dalle sventure economiche.
 
Ho sempre amato quell'uomo per cui sono una paziente speciale.Gli ho sempre creduto.E credo fermamente andrà tutto bene. Commedie,lieto fine. In uno o nell'altro dei modi.
 
ilaria
 
6月30日

Che cosa salviamo della giornata di Oggi?

Ripresa come suggerita da una domanda di Ale.
 
La compagnia di ieri sera. Tutta.
E Stranamente. Una bambina dagli occhi chiari e i capelli scuri che non si vuol staccare dal mio corpo. Adesso semplicemente mio.
 
ilaria
 
6月26日

La Saracinesca

Sabato sera è caduta di piatto la saracinesca.
Tutto s'è chiuso. La comprensione. La coscienza. Il vivere ed esaudire richieste di non preoccuparsi,proseguire senza,abbisognare di persone solari\positive\sane.
Ho eseguito. Ho smesso di piangere,o quasi. Di raggomitolarmi.
Il mio Principe nelle lunghe discussioni scritte parlava di reazioni uguali e contrarie.
Arguta Stefania chiede dove sia il braccialetto rosso che non ho mai smesso di portare,fino a.
Voglio esser uomo,voglio esser donna
Sono entrambi
Non ho perso tempo,non sarò io a dirlo.
Lo griderei senza vergona,con la leggerezza della Felicità. Con lacrime le quali dopo giorni han ben pensato di scendere mentre sto riaprendo uno scrivere tappato.
Mi hai dato un letto a due piazze,la parte sinistra mia preferita:chè ora sono ferma e non posso far a meno di pensare.
Ho sempre creduto d'esser diversa perchè speciale senza mai averlo detto.Ora so che sono anche diversa nello stereotipo del social costume.
Felice di esserlo,ti ringrazio d'avermelo fatto scoprire,d'avermi trovata,aperta,toccata. Amata nella complicità. Di due corpi che da Principessa si son fatti d'alcolisti anonimi,vissuti nella medesima regola dell'impossibilità di farsi coppia. Ho provato piacere. Estetica.
 
Ho creduto d'aver incapsulato,infilato in un'intercapedine. Quella capsula la porto ancora dentro. Servirà tempo. Serviranno altre parole scontate,buttate.
Ho bisogno di riappropiarmi seppur in modo diverso di quel piccolo cosmo cui credevo esser estranea. C.,S.,A.,C. La morbida Anna.
 
Non mi giustificherò.Non ho nulla da rimproverarmi se chi non vuol lasciarmi sola mi sta vicino. A suo tempo imparai a chieder aiuto e sorprendentemente la scoperta sta in questo:qualcosa ho costruito. A partir dalle parole logoterapiche. Ad iniziarmi. Basta vuoti intorno,nonostante l'horror vacui permanga. Ci giocherò.
Si può imparare pure da un'Inferiore,da una piccoletta. Ma qui son arrabbiata,sfugge l'autocontrollo sedata d'euforia. Perdonate.
 
Nel botto tutto pareva esser trascorso,lavato via.Ma non è.
- L'amore,Gustav,è quel tratto impercettibile che fa combaciare il sogno con la realtà,e quel tratto ha un tempo definito:l'attimo dell'amore non ripete l'amore. Dopo si tratta solo di una lunga discesa,una gara a non riconoscersi più e a far finta che tutto vada bene.
- Ma Biancaneve? Dunque non l'ami più?
 
I due amici si scrutarono intensamente nella poca luce che offriva la tenebra.
- E adesso?
- Adesso non è un attimo,non è una favola,adesso è quel che voglio per sempre,- disse il principe.
Si fece incontro all'amico e lo baciò lungamente,teneramente sulla bocca.
                                                                                                                                              (da Dopo Biancaneve,in Diario di un gatto con gli stivali, R.Vecchioni)
Nella notte l'altra. Nell'insonnia.
Io la volevo così la mia storia.
 
 
Una Piccola Botttega degli Orrori.
Un hobby tra le Cose belle della vita.
Picchi e rumori di macchina da scrivere in atmosfere aeree da Impero delle Luci. Fissazione su quest'immagine.
 
Per ora Mi serviva questo.Chissà,più in là ritornerò al mio scrivere qual ero.
 
ilaria
 
 
6月13日

Dei miei Tanti 'Alle volte'

Vorrei smettere di respirare,emetter fiato.
Solo per vedere che succederà intorno.
Alle volte.
Un taccuino di cartone bruciato.
 
5月31日

Parole per me

 Trabocco
 
" Dovevo spiegargli la scoperta di Galileo che non siamo ciò che pensiamo -che la nostra vita è sminuita nella sua importanza dalla piccolezza del luogo in cui viviamo,un pianeta periferico,come una pennellata nell'angolo di un dipinto,che contribuisce al risultato finale,ma che quasi nessuno nota? "
 
Poco fa Artemisia è letteralmente finita,e le invidio quel pennello di Michelangelo usato nell'esclusività per accarezzarsi i capezzoli.
 
 Amore.Quanto son belle le tue piccole insistenze
Ché riesci ad entusiasmarti ancora -prima di spegnerti in un completo-, per il cambio incarto di un assorbente:bianco panna e rosa di gomma.
Amore.Com'è bello quel tuo scollo non volgare
Ché ogni tanto prendi coraggio per muoverti un pochino se suona la musica
Amore.Non chiuderti al desiderio di condivisione di un buongiorno,saper com'è andata la nottata,superare assieme i malori fisici e della psiche
ché hai impalmato il volante ed hai Provato,so per te sia molto difficile
 Non so l'arabo.
 
Non so più. Forse ultime parole da questo piccolo pianeta galleggiante come tutto su Precarietà e Contingenza.
 
Purtroppo - parola da temi accorati- rimbomba una carta macchiata di Superiore ed Inferiore,di Dipendenza,quella che mi ha fatta piacere 'perchè son così' aveva scritto un amico
La vita di cui non so oramai molto,da quando mi son pentita
Due gatti neri mi guardano,o più semplicemente guardano chiunque provochi una vibrazione allo spostamento d'aria invisibile se si cammina loro di fronte
E l'acqua dov'è finita? ancora un po' di soddisfazione per me.
 
Sono stata fortunata. Ho potuto conoscere Laetitia,i passerotti e una 'ragazza che va seguita'. Non un'altra illusione,il mio Lei Professionale non permette d'andar oltre.
Imparato a tempo suo.
Una donna forte,una donna grande,le donne da cui son attratta per modello vitae. O Federica,la Sirena di Borgo Trento,di cui ho scritto senza aver fatto leggere.
Le mie modelle non hanno più uno scopo.
 
Un cappuccio grigio e due cordine ai lati scendono pesanti come i drappi color ottone a teatro,una coperta verde prato,lo scaldamuscolo adagiato sul polpaccio sinistro.
 
"Amare significa illudersi volontariamente,adorare qualcuno nell'attesa di essere soffocati".
Mauvais.Degno di analisi.Mentre scrivo rielaboro,rivivo.
 
ilaria

5月22日

Crudité

  Scoperta. L'interruttore bianco chiassoso levato come un dente semi-cavato di bocca in cas(s)etta a cornicetta rossa vetro di lampade da giardino,luce del bancone da lavoro di mio padre;collegato alla radio.
Parte una canzone degli Abba alle una meno un quarto della notte,rimbombo da cantina al neon tra pinze nastri isolanti morse e forbici dagli occhi di scarpe all'indiana.
Accensione e rumore inscatolato per leva d'alimentazione da impianto,ed è Luna Park.E' voglia di vivere.
Intrattenimento.
Un momento d'ondeggio,mentre fuori sta un cielo lunare che non si può condividere.
  All'imbocco delle stazioni dei miei buchi,in cui posso esser infilata per non dar nell'occhio,ad orari scelti e mirati come bersagli immobili.
Uno spostamente privo di solchi nel terreno,chiedendomi se più in là nel campo m'aspetti il mio quadrato a maggese.
Guardo ancora,fiduciosa leggere Artemisia un po' per volta mi ridarà l'entusiasmo con cui riuscivo a Vibrare dentro. Garçon,Per due grazie.
L'effetto di un'emozione è la rigidità. Manca forma,contenuto che l'eccede.Hegel.
 
Ripresa al buio,la cantina si chiude,le chiavi nella toppa del portone verniciato:le parole descrivono i meccanismi.Niente polpa di pesca or ora.
Solo un filtro di tè in una tazza d'arancio cotto.
Le bielle e i pistoni posson spezzar catenelle di ruggine. Punto per  punto,tratteggio per tratteggio. Puntinismo,divisionismo.
 
Una festa barocca.Un istituto d'arte.Le pulsioni di peristalsi.
Due linee a mezza mandorla,nero pastello e argento in polvere.Un piccolo strato a due.
 
ilaria 

4月21日

Fosse possibile un "Punto e a Capo"

"..sotto ai tuoi occhi increduli
brillavano di lacrime già prima di piangere
E dici che ti senti così, tremendamente fragile
hai paura di crollare non capisci che
è ora di toglierti i vestiti vecchi,
e di cambiare di rompere gli specchi
a costo di sembrare splendidamente pazza

come eri ieri"
 
tratto da Splendidamente Pazza, de i Grandi Animali Marini
 
4月20日

A Te - Lorenzo Cherubini

 
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo

Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo

A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
4月8日

Quel che (ne) rimane

Mazzo di carte,scala di fiori.
"Non aspetti tempo -pausa- chi ha tempo", Angelo. Alza il dito tremulo,nel sorriso di mezza bocca. Splendido.
"Ci vorrebbe qualcuno che mi cullasse", Ugo. Mi guarda con occhi brillanti. Ogni volta,perchè Vede nonostante il sentir parlare d'una possibile operazione lo faccia piangere.
Un cruciverba e l'azzeccagarbugli delle crociate fa allargare come pupille quelli di Serafino.
Guido è stato un alcolizzato. Ma ha smesso dassè.
 
Sibilla,capelli rossi e abile nei logòi mettendo a fessura lo sguardo "Ti sei truccata?".
"No. Ah. E' quel che rimane dopo aver tolto" il tratto nero. Quello di quando tornata chez mes parents metto su,per vedere come si sta e per lasciare l'effetto sporco cenere al seguente mattino.
 
Ne va,diceva Heidegger.
 
ilà
4月3日

"Bouquet", baustelle

                                                                                                                                                                                                                      La solitudine è
Stile di vita per me
Quando mi stanco
Di chi mi giudica
Un cantante fra le nuvole

Allora succede
Che torna la nausea
Salgo sulla bicicletta ed osservo
Passare il mondo
In chiave estetica

Perché scelgo le persone
Sulla base di cravatte
E tagli di capelli
Semplici particolari
Che direste inutili
In altre occasioni memorabili
Se questo non ha senso
Guardo voi
Le vostre vite
Mi chiedo
“La bellezza che cos’è?”
Ma resto qui
Con un bouquet di viole
Che non gradirai

Si dice in giro
Che sei solo un bastardo
Lo sai?
Dormi nei letti di tutti
Dormendo mai
Io non ci credo
Dimmelo chi sei
Che vuoi?

S’il vous plait
Baciatemi e scordatemi
Scrivetemi una lettera
E mollatemi
Come on baby
Amore
Solo amore
Dammi solo un fiore
Ed un pugno di dollari
Se questo non ha senso
Guardo voi
Le vostre vite
Mi chiedo
“la bellezza che cos’è?”
Ma resto qui
Con un bouquet di viole
                                                                                                                                                                                                                  Che non gradirai
3月31日

"Cin cin",baustelle

 
Alla nostra grazia
Nello scrivere
Versi senza forza
Al non vivere
Al nostro “per sempre”
E ai nostri “mai”
Alle dipendenze
Allo stile che ci rende
Noi
Io e te
Un futuro non c’è
Ma vedrai
Ci sarà
Cambierà
Parleremo anche noi
Io e te
Del futuro che c’è
Nelle mani che hai
Nel coraggio che ancora non ho
Se mi concentro
Il Brasile
Lo invento
Alle sigarette
Alla vaniglia
Alla meraviglia
Della solita vita maledetta
Che ti porterà
A Rio de Janeiro
Brindo ma credo soltanto a noi
Io e te
Un futuro non c’è
Ma vedrai
Ci sarà
Cambierà
Rideremo anche noi
Io e te
Del futuro che c’è
In questi occhi che hai
Nel coraggio che ancora non ho
Ma sento dentro
Che un amore
Lo invento
3月22日

L'imperfetto

Stasera volevo farmi bella. Un solo fotogramma ha aperto i cancelli.
Un paio di orecchini modellati ad Oriente;un bavero di cerniera nera positivo\negativo leggera ondulazione ad S,il movimento d'una mano delicata piegata dalla carta;lo smisurato desiderio di Normalità in un equilibrio proprio.
Due occhi prugna messi in risalto dal collo bianco e fine,due nocciole di carbone lucido.

L'incanto si spezza nell'incontro con uno specchio rimasto intatto.
In uno sporco fondo di caffè.

ilà